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Avvocati specializzati nel diritto di accesso all'informazione di parlamentari e cariche pubbliche

Oltre 400 procedimenti diretti in difesa del diritto di accesso all'informazione di parlamentari, consiglieri e cariche elettive. Quattro recenti condanne del Governo di Spagna dinanzi al Tribunale Supremo.

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Oltre 400 procedimenti. Quattro condanne del Governo dinanzi al Tribunale Supremo.

Il diritto di accesso all'informazione è lo strumento giuridico che consente a parlamentari, consiglieri e cariche elettive di controllare l'operato dei governi. Senza informazione, non c'è controllo. E senza controllo, non c'è vera democrazia. Quando le amministrazioni negano, ritardano o eludono le richieste di informazione, l'unica risposta efficace è la via giudiziaria.

Soriano i Piqueras ha diretto oltre 400 procedimenti in difesa del diritto di accesso all'informazione delle cariche elettive, a diversi livelli dell'amministrazione — locale, regionale e statale — e dinanzi a diversi organi giurisdizionali. L'esperienza maturata comprende quattro recenti sentenze del Tribunale Supremo che hanno condannato il Governo di Spagna per aver negato informazioni ai senatori del Gruppo Parlamentare Popolare, consolidando un orientamento giurisprudenziale che Víctor M. Soriano i Piqueras ha contribuito a costruire dall'aula di udienza.

Caso di riferimento

Quattro condanne del Governo di Spagna dinanzi al Tribunale Supremo

La Sezione Quarta della Sala del Contenzioso Amministrativo del Tribunale Supremo ha accolto quattro ricorsi contenzioso-amministrativi diretti da Víctor M. Soriano i Piqueras per conto di senatori del Partido Popular. In tutti i casi, il Governo aveva risposto a richieste di informazione parlamentare con risposte che il Tribunale ha definito evasive, incomplete o prive di contenuto reale.

Le quattro sentenze sommano 8.000 euro di condanna alle spese a carico del Governo — 2.000 euro per procedimento — e stabiliscono un orientamento comune: il diritto di accesso parlamentare all'informazione non può essere limitato mediante risposte generiche né sostituito da statistiche o rinvii a portali di trasparenza.

Tre ambiti di intervento

Parlamentari

Deputati e senatori delle Cortes Generales, parlamentari regionali e consiglieri provinciali con diritto di ottenere informazioni dall'Esecutivo ai sensi dell'art. 7 del Regolamento del Senato, dell'art. 7 del Regolamento del Congresso e dei regolamenti regionali equivalenti.

Consiglieri e sindaci

Cariche elettive nell'amministrazione locale con diritto di accesso alla documentazione comunale ai sensi dell'art. 77 LRBRL e degli artt. da 14 a 16 ROF. Difesa contro dinieghi espressi, silenzio-rifiuto amministrativo e restrizioni non previste dalla legge.

Cittadini ed enti

Persone fisiche e giuridiche con diritto di accesso all'informazione pubblica ai sensi della Legge 19/2013 sulla Trasparenza e dei suoi equivalenti regionali. Reclami dinanzi al Consiglio per la Trasparenza e ricorsi contenzioso-amministrativi.

L'orientamento che abbiamo contribuito a costruire

01La risposta deve corrispondere alla domanda formulata. Non basta che il Governo risponda su materie collegate alla richiesta: l'informazione fornita deve soddisfare specificamente ciò che è stato chiesto. Una risposta che verte sulla questione ma non risponde a quanto concretamente richiesto è contraria al diritto.
02Il rinvio ai portali di trasparenza non soddisfa il diritto. Il Tribunale Supremo ha escluso espressamente che il Governo possa adempiere al suo obbligo di informazione parlamentare rinviando genericamente a portali di trasparenza o a informazioni già pubbliche. Il parlamentare ha diritto a ricevere l'informazione in modo diretto e adeguato a quanto richiesto.
03L'impossibilità materiale non giustifica il diniego. Il volume dell'informazione richiesta o la difficoltà della sua reperibilità non sono cause sufficienti per negare l'accesso quando si tratta di garantire l'esercizio del diritto collegato all'articolo 23 della Costituzione — il diritto di partecipare agli affari pubblici.
04Il parlamentare non deve motivare la sua richiesta. Il diritto di accesso all'informazione delle cariche elettive non esige che queste giustifichino la finalità della richiesta né dimostrino la necessità dell'informazione per l'esercizio di una funzione specifica. Il mero esercizio della carica rappresentativa è titolo sufficiente.
05L'inadempimento comporta la condanna alle spese. Le sentenze di accoglimento comportano la condanna alle spese dell'Amministrazione che ha negato l'informazione in modo indebito. Questo meccanismo di deterrenza rafforza l'effettività pratica del diritto.

L'avvocato che ha patrocinato oltre 400 volte questo diritto

Víctor M. Soriano i Piqueras

Avvocato, professore di diritto amministrativo e consulente parlamentare al Senato. Ha diretto personalmente oltre 400 procedimenti in difesa del diritto di accesso all'informazione delle cariche elettive in tutta la Spagna, dai tribunali del contenzioso fino alla Sala Terza del Tribunale Supremo. La sua posizione di consulente parlamentare gli consente di conoscere il diritto di accesso dall'interno del Parlamento e di difenderlo con efficacia dinanzi ai tribunali.

Domande frequenti

Un parlamentare può ricorrere in giudizio se il Governo non gli fornisce l'informazione richiesta?
Sì. Il rifiuto del Governo di fornire informazioni parlamentari è un atto amministrativo impugnabile dinanzi alla giurisdizione contenzioso-amministrativa. Il parlamentare può proporre ricorso dinanzi ai Tribunali del Contenzioso Amministrativo o, a seconda dell'organo che ha negato l'informazione, dinanzi all'Audiencia Nacional o direttamente dinanzi al Tribunale Supremo. I termini sono brevi ed è fondamentale agire con rapidità.
Che differenza c'è tra il diritto di accesso parlamentare e il diritto di accesso all'informazione pubblica della Legge sulla Trasparenza?
Sono diritti distinti con regimi giuridici propri. Il diritto di accesso parlamentare è collegato all'articolo 23 della Costituzione — il diritto di partecipare agli affari pubblici — ed è disciplinato dai regolamenti parlamentari. È un diritto rafforzato rispetto al diritto di accesso generale della Legge 19/2013, perché il suo titolare è un rappresentante eletto nell'esercizio delle sue funzioni di controllo. I limiti ammissibili sono più ristretti e i termini di risposta più brevi.
Questo diritto può essere fatto valere in giudizio anche a livello regionale e locale?
Sì. Lo stesso diritto esiste per i parlamentari regionali nei confronti dei rispettivi governi regionali — con la Generalitat Valenciana, per esempio — e per i consiglieri nei confronti dei sindaci dei loro comuni. Soriano i Piqueras ha patrocinato questo diritto ai tre livelli dell'amministrazione con risultati coerenti, applicando lo stesso orientamento giurisprudenziale che il Tribunale Supremo ha consolidato a livello statale.
Come contattare Soriano i Piqueras per difendere il diritto di accesso all'informazione?
Può contattarci per telefono al (+34) 91 993 00 59 (Madrid) o (+34) 96 073 05 72 (Valencia), via email all'indirizzo info@sorianoipiqueras.com o direttamente su WhatsApp. La prima consulenza è riservata e senza impegno.